mercoledì 22 febbraio 2017

Deliberazioni n° 38 e 39 del 23/01/2017 “Approvazione procedure per il conferimento delle Posizioni Organizzative e dei Coordinamenti - Osservazioni e criticità.



Al Commissario Straordinario Asl Roma 3
Dr. Giuseppe Legato
Al Direttore Amministrativo Asl Roma 3
Dr. Paolo Farfusola
Al Direttore Sanitario f.f. Asl Roma 3
D.ssa Daniela Sgroi
  Al Resp. Aziendale delle Relazioni Sindacali
Dr. Filippo Coiro

e, p.c.    Al Consiglio delle/dei Delegate e Delegati RSU

             La scrivente O.S., in riferimento alle Deliberazioni del 23.01.2017, n° 38: “Approvazione procedura per il conferimento delle funzioni di Coordinamento” e la n° 39: “Approvazione procedura per il conferimento, la revoca e la graduazione degli incarichi di Posizione Organizzativa”, fa presente che, in merito alle stesse, si evidenziano alcuni elementi palesemente discordanti, se non propriamente illegittimi, che apparrebbero in netto contrasto con quanto previsto dalle vigenti normative giuridico/legislative in ambito lavorativo.

            Infatti si rileva, all’interno dei relativi allegati, (punto 5.5 Deliberazione n°38) e (punto 5.6 Deliberazione n°39) che coloro che ricoprono incarichi di Posizione Organizzativa e di Coordinamento, nell’eventualità di eccedenze orarie che, come previsto dalle attuali normative giuridico/contrattuali, non potranno essere remunerate, né recuperate.

           Tale impostazione se pure trova una legittima motivazione per quanto riguarda la remunerazione, evidenzia, in ogni caso, elementi contrastanti con le normative contrattuali e di legge (v. orario di lavoro e CCNL), in quanto introduce, di fatto, un arbitrario aumento dell’orario di lavoro con conseguente aggravio dei carichi, ritmi e tempi lavorativi che andrebbero ad appesantire, se non a ledere, le condizione di vita e di lavoro di quelle lavoratrici e quei lavoratori direttamente interessati, con il rischio di pesanti ricadute sulla propria vita familiare e sociale che finirebbe per essere inevitabilmente trascurata per la difficoltà di conciliare i tempi  di vita e di lavoro. Tale impostazione, peraltro, rischia di rappresentare anche elemento di “ricatto”, di pressione, nonché “influire” e/o “condizionare” in modo negativo sulle valutazioni delle lavoratrici e dei lavoratori nel caso si dovessero trovare nell’oggettiva impossibilità di prolungare l’orario di lavoro.

Scrivente O.S., nel ritenere, pertanto, che tale impostazione sia in aperto contrasto con le normative contrattuali e di legge, chiede la modifica e la cancellazione del punto relativo all’impossibilità di recupero di quelle ore eventualmente eccedenti per quelle lavoratrici e per quei lavoratori che ricoprono incarico di Posizione Organizzativa e di Coordinamento.

Si chiede, in caso contrario, onde evitare possibili contenziosi giuridico/legali, di indicare a quale normativa di legge tale impostazione sia stata ispirata.

Per quanto riguarda, inoltre, la Delibera n°38, riguardante le funzioni di Coordinamento, scrivente O.S. esprime ulteriore perplessità in merito al punto 5.8, laddove viene definita la griglia degli indicatori adottati per l’attribuzione dell’indennità relativa alla parte variabile di coordinamento.
Si fa notare, infatti, che gli indicatori adottati non sembrerebbero corrispondere in modo adeguato ed esaustivo ai vari livelli di difficoltà organizzative e alle complessità in cui si trovano ad operare i Coordinatori di diverse Unità Operative, in particolar modo, in quelle attività dove è divenuto notevole il ricorso alle esternalizzazioni.
Infatti, tali attività costituiscono, in ogni caso, parte integrante delle attività di istituto e di assistenza dell’Azienda e, quindi, non escludono l’esercizio e le funzioni di coordinamento e di organizzazione che, in questo caso, comportano e richiedono, di fatto, responsabilità dirette relativamente al controllo, nonché alla verifica delle funzioni svolte.
            La Scrivente O.S. coglie l’occasione, infine, per sottolineare ancora una volta (v. nota Prot. Asl Rm3 n° 21933 del 21/03/2016), in merito alla revisione delle Posizioni Organizzative e dei Coordinamenti (v. anche riduzione), prevista e compresa nel mandato  delle Direzioni Aziendali (DCA n°34/2010 e DCA n° 49/2010) e che, peraltro, è stata più volte annunciata (v. Trattanti del 04/06, 03/12/2014 e 24/02/2019), a tutt’oggi la stessa risulta ancora non essere stata attuata determinando, in questo modo, tenuto conto che il Finanziamento delle indennità previsto per le Posizioni Organizzative grava sullo stesso fondo del Comparto, l’oggettiva impossibilità di implementazione delle risorse da destinare al Fondo per la Progressione Economica Orizzontale (Fasce), considerato che, l’ammontare del fondo e delle risorse da destinare al finanziamento delle indennità previste per le Posizioni Organizzative dovrebbe essere oggetto, come previsto dalle attuali normative contrattuali e di legge, della contrattazione collettiva integrativa.

Appare, inoltre, alquanto singolare, nelle modalità e nella tempistica, la previsione di una decadenza delle attuali Posizioni Organizzative fissata per il 30 aprile p.v. come indicato nella comunicazione del Commissario Straordinario (v. nota, Prot. 9194 del 09.02.2017) quando risulta non essere stata ancora indicata e comunicata formalmente la nuova proposta di istituzione delle P.O., malgrado che, nella Trattante del 24.02.2016, fossero stati annunciati e dichiarati l’intenzione e l’impegno di indire apposito bando entro maggio 2016.

In assenza di ciò, riteniamo, possa venire a crearsi un vuoto organizzativo gestionale con inevitabili ricadute, disagi e disservizi nelle varie Unità Operative.  
           
Ci si domanda, dunque, quando e come verranno rese note le nuove Posizioni Organizzative, con evidenza delle riduzioni operate?  Saranno indicati i criteri e le ragioni in base ai quali verranno individuate le nuove P.O. e verranno indicate con chiarezza quali verranno eventualmente abolite?

Scrivente O.S. nel segnalare quanto sopra rappresentato, dichiara che si riserva di intraprendere ulteriori iniziative qualora venissero segnalate e riscontrate incongruenze, anomalie e/o violazioni delle norme giuridico/contrattuali in essere.

    
Distinti saluti

p. il Cobas Asl Rm/3
le/i Delegate/i R.S.U.
Cesare Morra – Paolo Paolacci - Claudia Piermaria

Prot. Asl Rm3
n°9944 del 13.02.2017

Politiche di Gestione del Personale - Mobilità Interna del personale – Osservazioni.



 


Al Commissario Straordinario Asl Roma 3
Dr. Giuseppe Legato
Al Direttore Sanitario f.f. Asl Roma 3
D.ssa Daniela Sgroi
Al Direttore Amministrativo Asl Roma 3
Dr. Paolo Farfusola

Al Resp. Aziendale delle Relazioni Sindacali

Dr. Filippo Coiro
Al Coordinamento Aziendale
delle Professioni Sanitarie e Sociali
Al Responsabile S.A.I. P.O. G.B. Grassi
D.ssa Angela Cioffi
E, p.c.     Al Consiglio delle/dei Delegate e Delegati RSU



             
                     La grave carenza del personale, presente in tutte le Strutture e nei Servizi Socio Sanitari dell’Asl Rm3, pone la necessità, se non l’urgenza, di pervenire ad una maggiore attenzione alla problematica delle “Politiche di Gestione delle Risorse Umane”, in particolar modo con riferimento ai provvedimenti riguardanti i trasferimenti, le mobilità e le collocazioni del personale.
                  Nel corso degli anni, tale problematica, contrariamente a quanto si sarebbe dovuto fare        (v. ricognizione del personale, prevista già nei Piani Operativi Regionali di cui al DCA 113/2010 finalizzata, appunto, alla riorganizzazione dei Servizi, delle Strutture e delle attività, sulla base delle risorse umane e professionali realmente disponibili) non è mai stata realmente affrontata ma, anzi, si è dovuto assistere ad una serie di scelte e provvedimenti (v. trasferimenti, mobilità e collocazioni) frutto soprattutto di improvvisazione e frammentazione, spesso dettati da logiche e dinamiche arbitrarie, discrezionali e contraddittorie, che hanno finito, non solo per negare e calpestare diritti, dignità umana e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, ma hanno determinato e approfondito, di fatto,  disagi e difficoltà già presenti all’interno delle Strutture e dei Servizi Socio Sanitari Aziendali dell’Asl Rm/3 (ex RmD).
                      
                     Malgrado siano state emanate nel corso degli anni alcune Circolari Aziendali (v. Circolare del 14/01/2011, Prot. n° 3379 e del 23/02/2011,  Prot. n° 17695, a firma dell’ex Direttore Generale, Prof. Ferdinando Romano ) e del Regolamento Aziendale trasmesso anche successivamente con nota del 23/05/2014, Prot. Asl n°45150, dall’ex Direttore Generale, Dr. Vincenzo Panella, nel quale viene fatto anche riferimento alla preventiva informazione che deve essere data alle OO.SS. in merito ai  provvedimenti di mobilità e trasferimenti, le stesse risultano a tutt’oggi non rispettate e ampiamente disattese.

                 
    Le scriventi OO.SS., sottolineano come la problematica legata ai trasferimenti, alla mobilità e alla collocazione del personale e, più in generale, la stessa “Politica della Gestione delle Risorse Umane e Professionali” risulti, non solo inadeguata rispetto alle necessità delle varie Strutture, dei Servizi Socio Sanitari e dei Reparti dei Presidi Ospedalieri, nonché di tutte le attività tecnico/amministrative, ma che, queste, risultano adottate, soprattutto, sulla base di logiche, modalità e scelte a dir poco dubbie e poco trasparenti e dove resta persino difficile comprendere chi decide cosa, come e perché.


                    Si continuano ad eludere problematiche e criticità presenti senza mai cercare di affrontarle in modo razionale e concreto, non solo nel rispetto dei diritti, della dignità umana e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, individuando regole certe (graduatorie, bandi, avvisi pubblici, ecc.) ma tenendo principalmente presenti principi e criteri di priorità, di programmazione ed organizzazione dell’insieme dei Servizi e delle Strutture Socio Sanitarie del territorio, a garanzia dei necessari livelli qualitativi e quantitativi di assistenza sociosanitaria.

                     Problematiche e criticità ancor più difficili da affrontare in modo equo e funzionale visto anche il ritardo nel provvedere a risolvere e a colmare il vuoto, da parte delle Direzioni Aziendali, (Rm/D e Rm/3) venuto a crearsi nella Direzione delle Professioni Sociali e Sanitarie (SAI Aziendale) che rappresenterebbe, soprattutto, in un momento così delicato, uno strumento di razionalizzazione e di gestione fondamentale per affrontare le gravi emergenze presenti nelle Strutture e nei Servizi Socio Sanitari.

                    Le scriventi OO.SS. esprimono il profondo disappunto per il continuo perpetuarsi, in merito ai trasferimenti e alla mobilità del personale del Comparto, di un sistema che risulta essere, non solo palesemente in contrasto con le Disposizioni e i Regolamenti emanati in materia dalla stessa Azienda, ma anche con il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione, che dovrebbe essere sempre volto alla realizzazione dell’interesse pubblico, in conformità con quei criteri di efficacia ed efficienza propri della Pubblica Amministrazione, nonché con quel sistema di regole e principi volti al rispetto dei diritti e della dignità di tutte/i le/i lavoratrici e i lavoratori.

                    Scriventi OO.SS. chiedono pertanto di conoscere le Disposizioni attuate in merito ai trasferimenti, alla mobilità e alle collocazioni del personale del Comparto da questa Azienda dal 2015 ad oggi.
                     In riferimento, inoltre, a quanto dichiarato dal Commissario Straordinario nella Trattante del 13/12/2016 in merito all’immissione, nel Presidio Ospedaliero G.B. Grassi, di circa 5 unità di Personale Infermieristico proveniente dal Policlinico Portuense S.p.A., scriventi OO.SS. chiedono  di conoscere, a tutela degli stessi lavoratori, nonché nel rispetto delle normative giuridico/contrattuali vigenti, se e quante siano realmente le Unità Infermieristiche provenienti dal Policlinico Portuense S.p.A. e collocati presso il Presidio Ospedaliero G.B.Grassi.
                    Si chiede, inoltre, di conoscere se tali collocazioni siano frutto di accordi e/o convenzioni formali tra la Direzione Asl Rm/3 e il Policlinico Portuense S.p.A. e se esse corrispondano alle normative vigenti in materia di trasferimenti, mobilità e collocazione del personale.
                A tal fine si chiede, in merito alla suddetta problematica, la trasmissione alle OO.SS., tutte, degli atti di tali eventuali e formali accordi.

Distinti saluti

            


p. il Cobas Asl Rm/3    p. la Fials       p. il NurSind

Cesare Morra - Paolo Paolacci - Claudia Piermaria           Gennaro Del Prete          Antonio Vitarelli
 


Prot. Asl Rm3
n° 9531 del 10.02.2017


venerdì 9 dicembre 2016

ECCO COME SI PRIVATIZZA E SI DEQUALIFICA LA SANITÀ PUBBLICA...




          Esternalizzazioni, sfruttamento e precarietà, nonché occasione per centri di potere di realizzare affari, clientele e favoritismi ( amici degli amici?) e tutto mentre i vari "sepolcri imbiancati" fanno finta di niente !!!

         La Asl Rm3 con Delibera n. 905 del 29.11.2016 la Asl Rm3 ha aggiudicato la gara per la realizzazione del "Progetto per l 'ottimizzazione dei trasporti nei percorsi clinico-assistenziali con personale ausiliario Presidio Unico Ospedaliero

        "È la strategia standard per privatizzare: togli i fondi, ti assicuri che le cose non funzionino, la gente si arrabbia e tu consegni al capitale privato" - Noam Chomsky


Cobas Asl Rm/3

venerdì 2 dicembre 2016

Un Presidio Socio Sanitario all'Infernetto? Dire sempre tutto e il contrario di tutto!!! Per qualcuno l’importante è indossare un abito per ogni occasione!!!




Sono anni che andiamo segnalando pubblicamente, tramite atti, documenti ed interventi pubblici, l'insufficienza e l'inadeguatezza delle Strutture e dei Presidi Socio Sanitari del X Municipio e del Comune di Fiumicino (Asl Rm3) e, tutto questo, in un Territorio dove forte è stato, ed è, lo sviluppo e la crescita edilizio/abitativa a causa di uno sviluppo distorto, frutto di interessi immobiliari/speculativi.
Chiaramente, in questa situazione, l'entroterra è quello che ne ha risentito e ne risente maggiormente.
Quello che però lascia interdetti, se non indignati, è l'atteggiamento di una classe politica e di alcune istituzioni capaci di dire sempre tutto e il contrario di tutto.
In pratica vestono l'abito per ogni occasione!
Perché non è possibile affermare, allo stesso tempo, che le Strutture e i Servizi Socio Sanitari sono al collasso per la carenza del personale (VERO) e poi alimentare le pur legittime aspettative delle persone senza dire come, questi servizi, allo stato attuale, potranno essere assicurati per poter operare efficacemente.
            Fingono forse di non sapere che le Strutture e i Servizi Socio Sanitari, tutti, si stanno progressivamente depotenziando, se non avviando verso una possibile ed inevitabile inattività e/o chiusura?
Fingono, forse, di non sapere, per esempio, che nel solo X Municipio e nel Comune di Fiumicino esistono solo 4 Consultori, già carenti, peraltro, di fondamentali figure professionali personale.
            E pensare che si era annunciata persino l'apertura di un terzo Consultorio ad Ostia...Sic!!!
Ci si vuole forse dimenticare e/o far dimenticare della "Casa della Salute della Donna e del Bambino", ora divenuta fantomatica "Casa della Salute"? E della Casa del Parto? E delle tante/tanti Strutture ( potenziamento P.O. G.B. Grassi) e Servizi, Reparti annunciati e/o attivati con personale a contratto a tempo determinato, ecc., ecc.?
 Va bene che la propaganda è l'anima del....voto, ma non vi sembra che stiate esagerando?
Una cosa è certa...
 Siamo stanchi di sentire la vostre narrazioni, i vostri annunci, i vostri proclami che non hanno mai trovato e non trovano mai un effettivo riscontro nella realtà; siamo stanchi della vostra misera propaganda, dei vostri proclami, dei vostri inganni mentre la Sanità Pubblica sta, di fatto, scomparendo….
Provate a dare senso e sostanza alle vostre parole;
Provate, almeno una volta, ad…
Assomigliare alle parole che si dicono” (Stefano Benni).

Cobas Asl Rm/3

mercoledì 9 novembre 2016

Cercano di rinchiuderci nella gabbia della passività e dell’indifferenza, ma a questo continueremo a rispondere….





“La libertà non è star sopra un albero,  non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”.
Giorgio Gaber

ASSEMBLEA GENERALE

Venerdì 11 Novembre,alle ore 11:00
(Casal Bernocchi - Sala Bramante )
 confrontarsi promuovendo un percorso di partecipazione democratica

 

Le/i Delegate/i RSU
Cobas Asl Rm/3, FIALS e NurSind




L’ASSEMBLEA E’ APERTA A
TUTTE/I LE/I LAVORATRICI E  LAVORATORI

Cercano di rinchiuderci nella gabbia della passività e dell’indifferenza, ma a questo continueremo a rispondere….




“La libertà non è star sopra un albero,  non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero , libertà è partecipazione”.
Giorgio Gaber

Mentre sempre più difficili stanno divenendo le condizioni di vita e di lavoro per le Lavoratrici e i Lavoratori che ancora non vedono rinnovato il loro contratto di lavoro, ormai fermo al 2009 (nonostante la sentenza n. 178 del 24 giugno 2015 della Consulta sui Contratti Pubblici sancisca  l’incostituzionalità proprio del blocco della contrattazione), si assiste alla quotidiana mortificazione della stessa dignità umana e professionale, calpestata da politiche che tendono sempre più a colpire i principi ispiratori, i valori e il ruolo stesso del Servizio Sanitario Pubblico.

In questo scenario riteniamo inaccettabile ed ingiustificabile la “blindatura” della RSU da parte di CGIL CISL UIL  nel mantenere le Rappresentanze Sindacali Unitarie in uno stato di completo immobilismo.
Problemi importanti che a tutt'oggi restano ancora irrisolti, anche perché mai realmente affrontati, temi che riguardano l'insieme del Sistema delle Relazioni Sindacali, non solo nel rapporto  con la Direzione Aziendale, ma, soprattutto, nel rapporto e nel confronto con le Lavoratrici e i Lavoratori.
Anche gli accordi firmati (v. Fasce, Obiettivi, ecc.) tra la Direzione Aziendale, le OO.SS. e la RSU sono stati sottoscritti senza una pur minima consultazione e senza  il confronto con le Lavoratrici e i Lavoratori oggi, alla luce dei fatti, si può solo constatare quanto segue:

   Non risulta ancora attuata la "Ricognizione del Personale e la Riorganizzazione dei Servizi, delle Strutture e delle attività sulla base delle Risorse Umane e Professionali realmente disponibili” (v. Piani Operativi Regionali 2011- 2012 DCA 113/2010) soprattutto in relazione all’applicazione della L. 161/2014 sull’Orario di lavoro.
   Nonostante le varie convocazioni, i continui rinvii e i vari proclami ed annunci da parte della Direzione Aziendale, i fantomatici "Tavoli tecnici" (a cui avrebbe dovuto seguire “l’immediata” convocazione di una Trattante mai avvenuta) e le anomale  "consultazioni" tra singole sigle sindacali con la Direzione stessa, siamo arrivati a Novembre ed ancora nulla è avvenuto rispetto alla Riduzione di P.O. e Coordinamenti,  peraltro, prevista dal DCA n. 34/2010 e DCA n. 49/2010 che sta determinando, di fatto, la riduzione del fondo per il Comparto e, quindi, il mancato scorrimento della graduatoria, per i restanti aventi diritto alla Progressione Economica Orizzontale (Fasce).
   Nonostante uno "Stato d'agitazione"  indetto dalla RSU, nonostante  le minacce di sanzioni per il pericolo che non si veda applicata e rispettata, proprio per la mancanza di un’adeguata politica di assunzioni, la L. 161/2014 sull'Orario di Lavoro, entrata in vigore il 25 Novembre 2015, nonostante sia la Regione Lazio, sia la Direzione ma anche alcune sigle sindacali, che con enfasi fuorviante e propagandistica, hanno diramato annunci e proclami, rivendicando "grandi risultati”, rispetto al numero di personale in entrata, questo non è di fatto avvenuto,  impedendo non solo l'applicazione della Legge stessa ma lasciando le Lavoratrici ed i Lavoratori in balia degli eventi, senza alcuna tutela e garanzia.

A seguito di questo Le/i Delegate/i RSU del Cobas Asl Rm/3, della FIALS e del NurSind, ritenendo che tale situazione stia determinando, di fatto, un preoccupante stato di passivizzazione, d’inattività ed inadeguatezza dell'Azione e dell’Agire Sindacale stesso, indicono

un' ASSEMBLEA GENERALE

per  Venerdì 11 Novembre,alle ore 11:00,
Aula Bramante di Casal Bernocchi
 per confrontarsi, promuovendo un percorso di partecipazione democratica

L’ASSEMBLEA E’ APERTA A
TUTTE/I LE LAVORATRICI E I LAVORATORI  

Le/i Delegate/i RSU
Cobas ASL Rm/3, FIALS e NurSind



Roma, 03 novembre 2016

Liquidazione anticipo spese sanitarie per cure all’estero in assistenza indiretta anno 2014 - Assistita Sig.ra M. R..



Al Commissario Straordinario della Asl Roma 3
Dr. Giuseppe Legato
Al Direttore Amministrativo della Asl Roma 3
Dr. Paolo Farfusola
Al Direttore Sanitario della Asl Roma 3
Dr.ssa Budroni Maria Grazia
Al Direttore Dipartimento Cure Primarie
Dr.ssa Daniela Sgroi
Al Direttore Dipartimento dei Fattori Produttivi
Dr. Filippo Coiro
e, p.c   Al Consiglio delle/i Delegate/i R.S.U

              La scrivente O.S. è venuta a conoscenza della condizione riguardante la Sig.ra M. R., dipendente della Asl Rm3 dal 2007, attualmente collocata, come Coadiutore Amministrativo, presso il Distretto Socio Sanitario di Fiumicino, in possesso del riconoscimento di invalidità civile al 100%.
   Risulta, tra l’altro, che la Signora M. sia affetta da un’ulteriore patologia cronica della colonna vertebrale per la quale, la stessa, necessita di continue e fondamentali cure che risulterebbero già state richieste nel 2013.
   La Sig.ra M. R., avendo, in ogni caso, necessità ed urgenza di effettuare cure specifiche ha contattato, nel Gennaio 2014, il Direttore Medico, Dott. B. G., del Centro di Altissima Specializzazione di cure all’estero “Iperbaric Services of the Palm Beach” in Florida, il quale, dopo aver visionato gli esami inerenti la grave patologia della Signora, avrebbe inviato, alla stessa, lettera di approvazione delle cure adatte al suo caso e, poiché la Signora è affetta da disabilità al 100%, avrebbe indicato, altresì, la necessità che fosse accompagnata in viaggio rispettivamente dal marito e dalla figlia.
   La Sig.ra M. R., si sarebbe anche sottoposta, presso il Poliambulatorio di Fiumicino, a visita specialistica con il Neurologo, Dott. A. B., (Marzo 2014), il quale avrebbe espresso parere favorevole ad eseguire le cure presso il suddetto Centro.
  La Signora M. R., per gli atti di competenza, avrebbe successivamente presentato, c/o la propria Asl, Distretto Sanitario di Fiumicino, domanda di autorizzazione al trasferimento per cure all’estero di altissima specializzazione per il periodo 1/08/2014 - 31/08/2014.


   Lo stesso Distretto Sanitario di Fiumicino avrebbe, a sua volta, inoltrato la richiesta, allegandone documentazione per acquisirne il parere, con nota del 12/03/2014, Prot. n°22818, al Centro di Riferimento Regionale competente per i ricoveri all’Estero (CRR), Policlinico Umberto I, Dip. Neurologia dove, poi, in data 28.03.2014 la signora M. viene visitata dal Prof. F. F. che autorizza le cure, c/o L’Hiperbaric Services of the Palm Beach, rilasciando il Mod. TRS. 01 e rinviandolo, per il seguito di competenza, immediatamente al Distretto Socio Sanitario di Fiumicino.
                 La Sig.ra M. R., a questo punto, presenta, in data 07.04.2014, prot. n° 31351,  alla Asl di appartenenza di Fiumicino, formale richiesta di anticipazione delle spese di soggiorno e cure, pari al 70% delle spese previste, allegando un dettagliato preventivo di spesa. 
                 Dopo tale richiesta, malgrado la necessità e l’urgenza, sarebbero trascorsi due mesi, durante i quali la Signora M. R., con nota del 18/06/2014 prot. n° 53368, inviata al Direttore f.f. Distretto Sanitario Comune di Fiumicino, D.ssa L. B., segnala, a seguito di numerose, nonché inspiegabili, “richieste di chiarimenti” ed ulteriore integrazione della documentazione presentata, il rischio di complicanze e lungaggini a scapito dell’inizio delle cure previsto per il giorno 1 Agosto 2014.
 Solo in data 23/06/2014, viene inviata, via mail, alla Segreteria Ragioneria e alla U.O. Delibere, dal Distretto Socio Sanitario di Fiumicino, la proposta di Delibera avente per oggetto: “Autorizzazione all’anticipo per prestazioni assistenziali, in forma indiretta, presso i Centri di Altissima Specializzazione all’estero (U.S.A.) per l’utente M. R.”.
Tale proposta di Deliberazione, con numero provvisorio 421, veniva restituita, in data 26/06/2014 dalla Direzione Generale al Distretto Sanitario di Fiumicino con nota prot. n° 56295,  a causa di alcune anomalie riscontrate. Tra queste, una avrebbe riguardato la somma dell’anticipo del 70% in quanto nella proposta di Delibera inoltrata dal Distretto Sanitario di Fiumicino, verrebbe riportata una spesa presunta di € 12.668,61, cifra, peraltro, che non troverebbe alcun riscontro nella richiesta presentata dalla Signora M. R. in data 7/04/2014, Prot. 31351, dove le spese sanitarie preventivate risultavano ammontare ad € 26.160,59 (ventiseimilacentosessanta/59), e dove l’assistita, in ragione del parere positivo espresso, in data 28.03.2014, dal Centro di Riferimento Regionale sopra citato, ha presentato, appunto, regolare richiesta di anticipazione delle spese di soggiorno e cure, pari al 70% delle spese previste e, risultanti, quindi, di € 18.312,413.
A seguito della restituzione, da parte della Direzione Aziendale della proposta di Delibera (nota del 26.06.2014, Prot. n° 56295) per alcune “anomalie” riscontrate, sono state successivamente inviate, da parte del Distretto Sanitario di Fiumicino, ulteriori ed innumerevoli comunicazioni ( v. es. Fax del 30.06, 1.07. e 3.07. 2014 inviate ai Referenti CRR c/o il Policlinico Umberto I ). A seguito di queste il CRR Neuroriabilitazione dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma inviava al Distretto nuovamente il modello TRS01, con data 02/07/2014 e nota del 21/07/2014 ribadendo la necessità dell’accompagno.
Ci si chiede come mai la Direzione del Distretto Sanitario di Fiumicino abbia non solo atteso, malgrado la ristrettezza dei tempi, circa due mesi per inviare la proposta di Deliberazione, ma come mai non abbia provveduto, prima dell’invio, a verificare, nei tempi e nei modi dovuti, se la Documentazione e le Procedure previste erano state adeguatamente assolte.  
Appare, inoltre, singolare che, malgrado le comunicazioni tra il Distretto di Fiumicino e il CRR del Policlinico siano state numerose e avvenute a mezzo fax (01.07.2014) o “accordi telefonici”, come riportato nello stesso fax del 03.07.2014, queste, siano state entrambe protocollate solo in data 18/08/2014 (Prot. n° 70269). Appare poi ancora più singolare che in data 24/07/2014, con nota prot. n° 64495, il Distretto abbia inviato alla Sig.ra M. R., oltre ad ulteriori specifiche richieste, comunicazione del fatto di essere ancora in attesa di relazione da parte del CRR (Prof. F. F.).
 Ci si domanda, quindi, considerata l’urgenza per la prossimità della partenza della Signora M. prevista per il 1 Agosto 2014, come mai non si sia provveduto ad uno scambio più immediato utilizzando a tal fine mezzi e strumenti quali comunicazioni telefoniche, via mail, fax, ecc.?
Atti, procedure e comportamenti che indurrebbero  a far pensare, più che ad una volontà tendente a risolvere in modo conclusivo la questione, ad un atteggiamento fuorviante, nonché dilatorio, realizzatosi attraverso una serie di balzelli, lungaggini burocratiche e comunicazioni frammentate, oltre a richieste di continui chiarimenti che, di fatto, hanno generato e determinato, non solo ostacoli, difficoltà, malesseri e disagi psico-fisici alla Sig.ra M. R., ma, anche e, soprattutto, l’impedimento ad usufruire nei tempi previsti (1 Agosto 2014) delle cure necessarie prescrittele.
Si deve forse pensare che siano prevalse logiche dettate da criteri e modalità di “economicità e risparmio” piuttosto che quelle di dare risposta alle legittime istanze di salute delle persone?
Da una prima visione degli atti di cui siamo venuti a conoscenza, quindi, emergerebbero varie e diverse anomalie procedurali, e non solo, che richiederebbero di essere vagliate e verificate, possibilmente anche attraverso un dialogo ed un chiarimento con la Signora M. R., al fine di poter verificare sia la trasparenza e la congruità dell’insieme della documentazione, sia per dissipare ogni possibile dubbio e così  consentire una positiva e definitiva risoluzione della problematica in oggetto.
Scrivente O.S., alla luce di quanto sopra esposto e rappresentato, chiede, pertanto, conformemente al DCM del 3/11/1989 e al successivo Atto di Indirizzo e Coordinamento (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1/12/2000), relativamente al rimborso delle spese di soggiorno per cure di soggetti portatori di handicap in centri all’estero di elevata specializzazione, che venga garantito  il diritto fondamentale alla Tutela della Salute della Signora M. R., così come previsto dalle normative vigenti, evitando ogni possibile ulteriore atteggiamento dilatorio e/o ostativo che finirebbe per ledere e compromettere ancor più la condizione e lo stato di salute psico-fisico della stessa Signora M..
La scrivente O.S. si ritiene in ogni caso impegnata a verificare l’evolversi di tale situazione riservandosi di intraprendere, nel caso di eventuali ed ulteriori ritardi, incongruenze ed inadempienze, successive iniziative.
Distinti saluti

Prot. Asl Rm3
n° 79258  del 07/11/2016



p. il Cobas Asl Rm/3
le/i Delegati R.S.U.
Cesare Morra - Paolo Paolacci - Claudia Piermaria